• gil borz

Il Logos e la corazzata Potemkin

Giusto ieri si affermava che la Decognizione, psicologicamente intesa, potesse essere la causa scatenante il senso del divino e che se confermata la teoria manderebbe in soffitta ogni e qualsiasi teosofia, quand'ecco che una giovane fanciulla afferma, senza tema di smentita, che il Logos non è, o per dirla alla Fantozzi, "il Logos è una cagata pazzesca", sbattendo così definitivamente la porta in faccia a cinquemila anni di storia della filosofia e, soprattutto, alla speculazione mistica a struttura antropocentrica.

Perché se il Logos non esiste, esiste allora una realtà concreta, fatta di campi energetici che il cervello interpreta, una realtà indifferente ad un Logos creatore, indifferente allo sguardo umano, e indifferente all'uomo che si ritrova particola tra infinite particole, privato del rapporto col divino e, tutto sommato, liberato dalla dialettica morale se non per convenienza di coabitazione.

Con l'inesistenza del Logos si rifonda, semplicemente, l'intera Filosofia che è essenzialmente Filosofia Morale, della Politica, del Sociale e persino Ambientale.

Il resto passa, piaccia o no, in giudicato.



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