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L'Unione Europea come l'Impero Ottomano

L'800 segnò il tracollo dell'Impero Ottomano, il cui apice era coinciso con il XVI° secolo: da quel periodo, con le nuove rotte commerciali europee che scavalcavano l'Impero circumnavigando l'Africa e con la crescita economica e finanziaria dell'Occidente, l'Impero Ottomano avviò un lento e inesorabile processo di sgretolamento, tenuto insieme prevalentemente dalla forza militare e dallo spirito della Umma, la Comunità islamica. Nell'800, però, nella Umma si insinuò l'idea dei "nazionalismi" , a volte geograficamente altre volte etnicamente determinati, e ogni nazione avviò processi di "modernizzazione" per stare al passo con lo sviluppo dell'Occidente, primo "cliente" delle materie prime delle singole "nazioni". Lo "stare al passo" necessitava di ingenti finanziamenti e a fine '800 tutte le nazioni dell'Impero Ottomano erano gravemente indebitate con le banche europee, che imposero il proprio controllo (economico prima e poi politico) sulle "nazioni". Lo stesso "impero", nella sua forma amministrativa, dovette dichiarare il "default" finanziario.

Oggi l'Unione Europea si trova più o meno nelle medesime condizioni: in assenza di un "collante" ideale significativo e sotto la spinta di nazionalismi diversi, incapace di manifestarsi in termini di "Impero" nel confronto anche muscolare oltre che diplomatico necessario con gli altri Imperi attivi, controllato da un Ente Finanziario (BCE) che sembra giocare una partita tutta sua invece che sostenere le necessità dell'Unione (e qui varrebbe la pena aprire una lunga parentesi circa l'autonomia, necessaria o meno, degli organismi di credito centrali), l'Unione sembra destinata inesorabilmente alla disgregazione davanti alla prima, vera crisi, al primo vero confronto bellico.

L'Impero Ottomano evaporò con la prima guerra mondiale, l'Unione Europea può frantumarsi stritolata dal confronto tra USA e Russia.



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