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Presuntuosissimus Sapiens

PRESUNTUOSISSIMUS SAPIENS

Animalismo, Ambientalismo e Vegetarianesimo salveranno l'Umanità ?

Esiste un primate che si differenzia geneticamente dallo scimpanzé per l'1,5% (uno virgola cinque per cento) del DNA. In sostanza un cugino primo.

Il primate di cui parlo è di una presunzione inconcepibile, tale da definirsi ripetutamente “sapiens” e da affermarsi “fatto ad immagine e somiglianza del Creatore”, convinto quindi che il Creatore abbia costruito l'universo a favore del primate, ponendolo al centro dei suoi interessi, tanto da regalargli il pianeta per suo uso e consumo.

Per secoli l'intera cultura del Presuntuosissimus Sapiens si è basata su questi concetti, in nome dei quali il Sapiens ha ridotto il pianeta, e i suoi coinquilini, in pessime condizioni.

Per essere Sapiens l'intelletto del sapiens zoppica un po': ha impiegato secoli a riconoscere l'esistenza dell'anima nella femmina della sua propria specie e solo ora inizia a considerare la possibilità che anche gli altri animali pensino e provino emozioni.

La scienza, e l'etologia in primo luogo, confermano che:

  • tutte le specie dispongono di intelligenza coerente con le funzioni adattative

  • gli esemplari di tutte le specie comunicano tra di loro, e ogni specie dispone di un proprio linguaggio

  • tutti i mammiferi (e buona parte degli uccelli) provano, sperimentano e manifestano emozioni e sentimenti coerenti con quelli che attribuiamo al Sapiens

  • alcune specie di mammiferi (cetacei ed elefanti in particolare) sembrano disporre di capacità di comunicazione a distanza, forme di telepatia, ignote al Sapiens

(i perplessi si leggano la collezione Animalia edita da Adelphi).

Di fronte a questi elementi si rendono necessari dai cambiamenti radicali nelle abitudini del Sapiens: in quelle alimentari, in primo luogo, rinunciando al nutrirsi di brandelli di cadaveri di animali senzienti, e nelle forme della conservazione ambientale, ponendo un limite definito alla propria invasività, pena l'uccisione dell'ospite del parassita (la Terra, o Gaia se preferite) e la morte del parassita stesso, Presuntuosissimus Sapiens.

Molto potrebbe fare la religione, che nei secoli ha forgiato l'idea del Sapiens Presuntuosissimus, offrendo ai fedeli l'idea di un Uomo “primus inter pares”, e in qualche modo Francesco ha provato a spingersi verso quella direzione, ovviamente aspramente criticato dal farisei curiali.

Si sa, e non sono certo il primo a scriverlo: sovrappopolamento, deforestazione e inquinamento sono elementi che mettono in seria discussione la sopravvivenza della Specie Sapiens e dell'intero ecosistema di Gaia.

Una radicale presa di coscienza, una nuova consapevolezza ambientale e animalista, un concreto cambiamento di atteggiamento nella relazione con l'ambiente e il mondo animale, sono gli elementi essenziali per una conversione salvifica.

(Per chi fosse interessato https://www.amazon.it/dp/B08NS5ZT31



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